Descrizione e dettagli
Dipinto a olio su tela raffigurante San Girolamo penitente, databile tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. L’opera è riconducibile all'ambito della pittura centro-italiana, con una specifica precedente attribuzione a Giovanni de' Vecchi (1536-1615) o alla sua cerchia. La composizione presenta il Santo in un momento di ascesi mistica all'interno di un antro roccioso, secondo un'iconografia ampiamente diffusa nel periodo della Controriforma. Il soggetto è colto di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso l’alto e le mani poste su un teschio, simbolo di meditazione sulla vanità della vita terrena (memento mori). La gamma cromatica è dominata dal contrasto tra l'incarnato e il rosso intenso del manto, elemento che accentua il vigore della figura rispetto al fondo scuro della grotta e allo scorcio di paesaggio crepuscolare visibile sulla sinistra. Dal punto di vista conservativo, il manufatto presenta tracce di interventi di restauro non recenti. La tela è stata sottoposta a un vecchio reintelo, pratica comune nei secoli scorsi per consolidare il supporto originale. Sono visibili alcuni ritocchi localizzati e la vernice superficiale risulta parzialmente ossidata. Lo stato di conservazione generale è stabile e buono. Misure: 73 x 86 cm (tela)
