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Olio su tela raffigurante nudo femminile , autore Armando Spadini (Florence 1883 - Rome 1995) -

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Descrizione e dettagli

Dipinto olio su tela-nudo femminile-Armando Spadini (Firenze 1883 - Roma 1995) H: 97.00 P: 70.00 Il dipinto presenta un rintelo,con lampada di wood non presenta particolari restauri pittorici Questo dipinto e' passato in asta per ben 2 volte (aste brerarte nel 1988 e aste Pace nel 2019 ,in origine recava autentica su foto . Autentica su foto di Gimmi Stefanini, perito d'arte C.T.U del tribunale di Milano e di Lugano ,purtroppo andata persa. Armando Spadini nacque a Firenze Incurante dei consigli dei professori che lo avrebbero voluto cesellatore, Spadini frequentò la Scuola Libera di Nudo, dove conobbe Ardengo Soffici. Nel 1901 partecipò al concorso bandito da Alinari per illustrare due canti della Divina Commedia. Conquistò il secondo posto dietro Alberto Zardo. Grazie a Adolfo De Carolis, titolare della cattedra di Ornato all’Accademia di Belle Arti, entrò in contatto con Papini, Prezzolini e Cecchi.Divenne così illustratore della loro rivista Leonardo. Alla fine del 1905 disegnò per Papini il frontespizio de Il Crepuscolo dei Filosofi. La partecipazione nel 1907 al concorso per il Pensionato artistico nazionale non gli fruttò la vittoria. a partecipazione allo stesso concorso tre anni più tardi e la vittoria conseguita gli permisero di stabilirsi a Roma. Qui utilizzò sua moglie come modella per una serie di importanti ritratti. Ricordiamo La Fidanzata, 1906, Ritratto della moglie in abito da sposa, 1908, Dormiente, 1909 e infine le due tele del Mosè dove ogni figura di donna è Pasqualina ritratta in posizioni diverse. Nel 1911, grazie alla nomina dell’amico Cecchi a redattore de La Tribuna, Spadini riuscì ad inserirsi nel mondo artistico romano facente capo al Caffè Aragno. Nel 1922 espose alla Primaverile Fiorentina tre dipinti (Ritratto di bambina, Paese e Bovi nella stalla) insieme al gruppo di Valori plastici (Carlo Carrà, De Chirico, Giorgio Morandi etc.). L’anno seguente partecipò all’Esposizione italiana di Belle Arti a Buenos Aires. Nel 1924 prese parte alla Biennale veneziana con una mostra individuale allestita nella V sala del Palazzo dell’Esposizione. Nello stesso periodo Spadini offrì la propria collaborazione per il primo numero della rivista Galleria (supplemento al “Corriere Italiano”). Soffici, che ne era il direttore, scelse un disegno di Spadini per la copertina e pubblicò un’intervista al pittore sul tema delle ”belle donne”. Armando Spadini morì a Roma nel 1925 per una nefrite. E’sepolto nel cimitero di Poggio a Caiano.

Epoca
Stile
Condizione
Condizioni ottime
Autore
Origine
Materiali
Olio su tela
Larghezza
70.0cm
Altezza
97.0cm

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